121doc Italia

Ellaone: Striscia la Notizia e la disinformazione sulla contraccezione d'emergenza in Italia

di Angelica De Rossi
04nov
2011
ellaone sul servizio di Striscia la Notizia

L'altra sera Striscia la Notizia ha parlato di ellaOne. Di come le donne italiane possano acquistarla online presso cliniche che operano dall'estero attraverso il consulto online con un medico autorizzato. Bene, diciamo noi.

Il problema è che l'informazione data da Striscia la Notizia non è stata corretta.

Allora cerchiamo di fare chiarezza.

Ellaone è l'unico e primo contraccettivo di emergenza efficace al 98% fino a 5 giorni dal rapporto a rischio, una vera e propria innovazione nel campo della prevenzione del rischio di gravidanza indesiderata. EllaOne è un farmaco prodotto da HRA Pharma, la casa farmaceutica francese che 10 anni fa ha introdotto Norlevo, la vecchia pillola del giorno dopo attualmente disponibile nelle farmacie italiane.

EllaOne è stata autorizzata al commercio dall'Agenzia Europea dei Medicinali, EMA, nel 2009. Dopo pochi mesi era già disponibile in 24 paesi europei tra cui Gran Bretagna, Francia, Spagna, Germania, Austria... Nel 2010 è stata autorizzata al commercio negli Stati Uniti. Presto arriverà in Giappone e in Asia. Dato che si tratta di un farmaco nuovo, sul quale come potrete ben immaginare, è impossibile fare sperimentazione di larga scala (solitamente un farmaco si sperimenta su pazienti che lo necessitano, in sostituzione o complemento alla terapia regolare...nel caso della pillola del giorno dopo...questo non è eticamente possibile), l'EMA l'agenzia europea dei medicinali ha richiesto che ellaOne sia una farmaco da prescrizione e che tutti gli effetti collaterali di ellaOne vengano riportati e monitorati in un registro online.

Detto ciò, le donne europee possono accedere ad ellaOne da ben 2 anni.

In Italia invece, le procedure di approvazione si sono incagliate nei soliti tira e molla e nelle solite polemiche che emergono ogni qual volta si discute, anche da lontano, di un farmaco che interviene nella sfera sessuale e riproduttiva femminile (vedi il caso RU486). Due anni per decidere che farne di questa pillola, abortiva si, abortiva no, come se tutte le ricerche, pubblicazioni, studi internazionali su ellaOne non avessero alcun peso o rilevanza.

Lo scorso mese tuttavia, la commissione tecnica dell'AIFA ha detto SI ad ellaOne, che potrà finalmente vendersi nelle farmacie italiane, ovviamente su prescrizione medica e con il vincolo (caso unico al mondo), di effettuare un test ematico di gravidanza al fine del rilascio della ricetta. Molte voci tra qui quelle della SIGO, la società dei ginecologi italiani, si erano ampiamente espresse la scorsa estate contro la possibilità che l'AIFA introducesse il vincolo del test di gravidanza, ma nulla di fatto.

EllaOne dovrebbe arrivare nelle farmacie italiane non prima dell'inizio del 2012.

Per Max Laudadio il fatto che le donne italiane possano già accedere al medicinale online è scandaloso: e la ricetta non sarebbe neppure necessaria! Non siamo a conoscenza delle modalità con cui ellaOne viene venduta presso altri siti che operano dall'estero. Quel che è certo è che su 121doc ellaOne, come da normativa britannica, viene venduta online dietro regolare emissione di ricetta medica.

Grave, gravissima imprecisione inoltre quella riferita dal farmacista intervistato da Laudadio, Alberto Ambreck: che ellaOne sia un farmaco abortivo è una semplice opinione di Ambreck. Altra gravissima imprecisione: che gli italiani possano essere penalmente perseguibili se acquistano farmaci online rimane sempre un'opinione, interessata, di Ambreck.

Evitando di commentare ulteriormente, riportiamo l'intelligente commento di Silvio Viale, presidente di Radicali Italiani e membro della direzione Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, che "denuncia la faziosa disinformazione di Striscia la Notizia sulla contraccezione di emergenza nella trasmissione di questa sera e chiede un servizio riparatore".

"Nella puntata di questa sera Max Laudadio, in arte il “cicalotto”, nell’ambito di un servizio sull’acquisto di farmaci online ha detto e fatto dire un sacco di sciocchezze sulla contraccezione di emergenza. In particolare un disinformato farmacista ha affermato che si tratterebbe di un farmaco abortivo, il che è assolutamente falso.

Inoltre non ha minimamente accennato che il farmaco Ellaone (ulipristal acetato) è in corso di registrazione in Italia da due anni, il che costituisce il vero scandalo.

Trattando di contraccezione di emergenza il conduttore avrebbe dovuto sapere che l’Italia è uno dei pochi paesi europei in cui è necessaria una ricetta non ripetibile, mentre nella maggior parte non vi è bisogno di alcuna ricetta. Mi sarei aspettato che una trasmissione di denuncia come “Striscia la Notizia” si fosse documentata meglio e avesse denunciato lo scandalo di una ricetta per il levonorgestrel e prossimamente per l’ulipristal , che costringe le donne italiane a mortificanti percorsi per ottenere la ricetta, come documenatto da molte trasmissioni tra le quali quella delle Iene.

Infatti l’efficacia della contraccezione di emergenza è maggiore se assunta entro 12-24 ore e si dimezza nei giorni successivi, per cui non bisogna attendere affatto 3 o 5 giorni. Infine l’OMS classifica la contraccezione di emergenza “classe 1”, senza limitazioni d’uso, il che vuol dire che non è necessaria alcuna visita e alcun esame medico, ma solo la percezione da parte della donna di avere avuto un rapporto a rischio.

Striscia la notizia ha sbagliato esempio nel prendere ad esempio l’Ellaone per parlare di acquisto di farmaci online e ha dato informazioni sbagliate sulla contraccezione di emergenza, andando persino a cercare nelle farmacie un prodotto non ancora in distribuzione. Mi aspetto un servizio riparatore. Il consiglio più appropriato alle donne è quello di farsi fare una ricetta e acquistare una confezione di levonorgestrel da tenere a disposizione per evitare di doversi umiliare tra un pronto soccorso e una guardia medica.
Le donne che acquistano online l’ulipristal, che dovrebbe essere più efficace del levonorgestrel, non commettono alcun reato e compiono solo un’azione di prevenzione a tutela della propria salute".

Aggiungi un commento

Il suo nome:*
La sua Email:
Il suo Commento:*
  Invia