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L' eiaculazione precoce (EP) è una condizione che può e deve essere affrontata. La ricerca scientifica e farmacologica ha recentemente fatto passi da gigante, tanto da permettere agli esperti di poter affermare con fiducia che l’eiaculazione precoce è ormai una condizione curabile.
Tutti gli uomini sanno come ci si sente quando a volte ci si sarebbe augurati che il rapporto sessuale durasse di più. Ma l’eiaculazione precoce è molto più che sentire occasionalmente il desiderio di voler ritardare il momento dell’orgasmo. D’altro canto, è sbagliato definire l’eiaculazione precoce solo in termini di soglie minime di durata. Più correttamente, l’eiaculazione precoce è stata definita dagli esperti come un fenomeno costituito da 3 aspetti principali:
Gli uomini affetti da eiaculazione precoce spesso descrivono la loro condizione in maniera simile a quando si cerca di trattenere uno starnuto. Possono sentire che sta per succedere, ma non possono fare nulla per fermarlo. Questo perché, come uno starnuto, l'eiaculazione è un riflesso che è controllato dal cervello e del sistema nervoso, e una volta innescato non può essere fermato.
E’ importante chiarire che molti uomini, pur non soffrendo di eiaculazione precoce, desidererebbero poter avere rapporti sessuali più lunghi. Il tempo di eiaculazione è una variabile indefinibile, che varia da uomo a uomo e che varia per lo stesso uomo a seconda della partner con cui si trova o della situazione. Alcuni studi hanno però dimostrato che in media un uomo arriva all’eiaculazione dopo 7 minuti.
Questa condizione può essere cronica, può sorgere in un secondo momento o affliggere solo in particolari situazioni. Per questo si distingue tra:
L’eiaculazione precoce è una condizione molto più comune di quanto si possa pensare.
Secondo comprovati studi statistici, pare che oltre il 20% degli uomini italiani, ossia 1 uomo su 5 abbia sofferto di eiaculazione precoce almeno una volta nella sua vita. Molti meno però sono gli uomini la cui condizione di eiaculazione precoce ha un impatto pesante sulla propria vita personale e relazionale.
Tuttavia poiché questo problema genera grande imbarazzo in chi ne è affetto, non possiamo essere certi di quanto queste stime siano reali. Gli italiani sono sempre molto reticenti nell’affrontare una patologia come l’EP con il proprio medico o con uno specialista.
Contrariamente a quanto si pensa, inoltre, l’eiaculazione precoce non è una condizione legata ad una particolare fascia d’età. Studi hanno dimostrato che la percentuale di uomini affetti da eiaculazione precoce non è molto diversa tra i cinquantenni piuttosto che i ventenni. L’eiaculazione precoce inoltre è una condizione che colpisce gli uomini in tutto il mondo: il numero di uomini con eiaculazione precoce è simile tra paesi e culture diverse.
Come faccio a capire se soffro di eiaculazione precoce?
Se il tempo impiegato per arrivare all’eiaculazione è decisamente sopra i 2 minuti e se i suoi tempi non le causano problemi o apprensioni, probabilmente non è affetto da eiaculazione precoce. Ma:
allora probabilmente siamo di fronte ad un problema.
Quali sono le cause dell’eiaculazione precoce?
In passato si riteneva che l’eiaculazione precoce fosse causata solamente da problematiche psicologiche, che portavano a quella che è conosciuta come “ansia da prestazione”. Ma i medici oggi sanno che l’eiaculazione può essere causata anche, e soprattutto, da problemi di tipo fisico e addirittura genetico.
Ad ogni modo, nessun uomo è uguale ad un altro e le cause che portano all’eiaculazione precoce possono essere tante. È però di fondamentale importanza scoprire la causa alla base del proprio caso specifico di eiaculazione precoce prima di iniziare qualsiasi trattamento.
É importante stabilire :
Se il problema è cronico e lo si è sempre avuto (cosa che succede nella maggioranza dei casi):
Potrebbe trattarsi di un problema neurobiologico. La muscolatura che ha il compito di controllare l'eiaculazione dipende dal nostro sistema nervoso e quindi dal nostro cervello. Nello specifico, esistono delle sostanze, chiamate neurotrasmettitori, che influenzano in maniera determinante il processo eiaculatorio. La più importante, chiamata serotonina, ha una diretta influenza sull’eiaculazione, essendo responsabile dell’impulso cerebrale che induce all'orgasmo. Quando i livelli di serotonina sono troppo bassi, l’uomo prova uno stato generale d'ansia e un eccesso di eccitazione che, inevitabilmente, portano ad un’eiaculazione precoce.
Gli scienziati hanno recentemente scoperto l’esistenza di un gene che è responsabile di regolare la concentrazione della serotonina a livello cerebrale: è per questo che una persona affetta da eiaculazione precoce, con molta probabilità avrà una storia di eiaculazione precoce a livello familiare.
Potrebbe altrimenti anche trattarsi di problematiche psicologiche profonde: ansia da prestazione per le dimensioni del pene e per altri aspetti esistenziali, una mancanza generale di fiducia in se stessi, il timore di perdere l’erezione, aspettative irrealistiche sulle proprie prestazioni sessuali, una storia di repressione sessuale vissuta da piccoli.
Se il problema è comparso solo di recente
L’EP può essere legata a patologie come:
L’eiaculazione precoce può anche essere causata da condizioni temporanee di depressione, stress, difficoltà economiche.
Può inoltre essere determinata da conflitti irrisolti all’interno della coppia, mancanza di comunicazione tra i partner che portano ad una perdita del senso di intimità necessario per sentirsi a proprio agio durante un rapporto sessuale.
Se il problema compare solo in alcune situazioni o circostanze
L’eiaculazione precoce è molto comune durante le prime esperienze sessuali e nel caso in cui si abbiano rapporti sessuali solo di rado. Gli uomini più inesperti e giovani sono maggiormente esposti al rischio di avere a che fare con il problema dell'eiaculazione precoce. Quando un uomo fa sesso le prime volte, o è la sua partner ad essere molto giovane o inesperta, la novità del sesso causa sovreccitazione e questa a sua volta può provocare la cosiddetta ansia da prestazione. Questo problema è comunque temporaneo e scompare con il passare del tempo oltre che con l’acquisizione di una maggiore esperienza.
Che differenza c’è tra eiaculazione precoce e impotenza?
É una realtà che l’EP sia spesso non diagnosticata. Una delle cause è che gli uomini la confondono con la disfunzione erettile. Semplicemente perché non conoscono la differenza tra queste due condizioni. Se a volte hanno un’eiaculazione precoce, si considerano impotenti. Di conseguenza, quando visitano il proprio medico e cercano di spiegare il loro problema usano termini come “impotenza” o altri che non descrivono bene la loro condizione reale. Confusione da parte del paziente e poca profondità nell’esame da parte del medico, portano a volte ad una errata diagnosi di disfunzione erettile.
É un fatto che le due condizioni possano interagire tra di loro in varie maniere. Molto spesso i pazienti si presentano dal medico dicendo “Perdo l’erezione e eiaculo molto in fretta”. Il problema è: quale delle due cose avviene prima? Perché se non riescono a raggiungere l’erezione, non possono avere una penetrazione. In questa situazione il problema eiaculatorio è più raro. Se invece dicono “Eiaculo molto rapidamente e quindi perdo l’erezione” allora probabilmente si tratta di EP.
Quando si tratta di disfunzione erettile:
gli uomini che soffrono di disfunzione erettile non hanno la sicurezza di mantenere l’erezione fino alla fine del rapporto. Molti cercheranno quindi di eiaculare quanto prima. Altri avranno bisogno di un livello di stimolazione e di eccitazione tale, per poter ottenere un’erezione, che l’eiaculazione avverrà immediatamente dopo l’inizio della penetrazione, a causa della troppa eccitazione.
Quando si tratta di eiaculazione precoce:
con il passare del tempo chi soffre di eiaculazione precoce potrebbe anche sviluppare i sintomi della disfunzione erettile come problema secondario. L’EP infatti porta ad un generale stato di malessere psicologico che porta in alcuni casi ad ulteriori implicazioni come il calo del desiderio sessuale e sempre più frequenti disturbi nell’erezione.
Un altro caso comune è il seguente: si ha un primo rapporto in cui l’eiaculazione avviene molto rapidamente. Cercando di compensare alla brevità del primo rapporto, molti uomini cercano di averne un secondo a breve distanza. Ma non è così facile per tutti avere una seconda erezione dopo breve tempo. Molti quindi pensano erroneamente di essere affetti da impotenza. Il vero problema invece è l’eiaculazione precoce che si verifica nel primo rapporto.
Quali sono le ripercussioni di questo disturbo?
L’eiaculazione precoce è una condizione che provoca uno stato di profonda insoddisfazione, stress e frustrazione che porta allo sviluppo di uno scarso livello di autostima personale e al generarsi di un’ansia da prestazione ancora maggiore.
L’uomo affetto da EP inizialmente tende a sottovalutare tale problema, ma con il passare del tempo e con il protrarsi delle frustrazioni (e molto spesso delle lamentele da parte del partner) l’eiaculazione precoce produce una preoccupazione costante che invade tutti gli aspetti, sociali e non, della vita di un uomo. Questo tipo di atteggiamento non aiuta al superamento dell’eiaculazione precoce, ma porta a ulteriori implicazioni come il calo del desiderio sessuale e sempre più frequenti disturbi dell’erezione.
Conseguenze psicologiche dell’eiaculazione precoce possono essere:
Gli impatti psicologici dell’eiaculazione precoce si alimentano ad ogni “fallimento”. Per tale motivo è importante non ignorare, né sottovalutare l’eiaculazione precoce , ma capire ed individuare le cause che l’hanno generata.
La PE spesso ha anche un effetto negativo sulla partner. Ogni coppia rappresenta una situazione particolare, comunque in genere, l’uomo che soffre di eiaculazione precoce è decisamente meno in grado di consentire alla partner di giungere ad una piena soddisfazione sessuale. Elemento centrale della questione è che il rapporto sessuale, ed in particolare la penetrazione, durano troppo poco per consentire alla donna di giungere all’orgasmo. L’uomo da parte sua vive molto male questa situazione, finendo per colpevolizzarsi e alimentare quel circolo vizioso che potrebbe portarlo anche all’impotenza e al calo del desiderio sessuale.
E' possibile vincere l'eiaculazione precoce?
É importante capire che l’eiaculazione precoce è una condizione medica curabile e esistono al giorno d’oggi alcuni trattamenti farmacologici davvero efficaci. Molti uomini invece continuano con le loro vite sperando che la loro situazione migliorerà con il tempo. L’inizio della soluzione è decidere di volersi curare.
Se si conoscono le cause del problema, diventa più facile capire quale sia il trattamento più indicato. Ad esempio, se il problema è di natura psicologica, si può optare per la consulenza psicoterapeutica. Se i fattori psicologici sono esclusi, allora bisogna considerare altri rimedi per l'eiaculazione precoce.
Il cosiddetto metodo "stop and start" e quello della "pressione" sono due comuni tecniche comportamentali. Tuttavia, queste due tecniche non sono fra le più desiderabili per l'uomo, in quanto vanno messe in pratica nel corso del rapporto sessuale, per cui quasi sempre la risposta al problema si trova solo con un trattamento farmacologico.
Molti medici hanno prescritto fino a ora farmaci antidepressivi per il trattamento dell'EP, ma ovviamente non essendo trattamenti pensati esclusivamente per questo problema, non sono e non sono mai stati il metodo giusto per approcciare il problema dell’eiaculazione precoce.
Un farmaco innovativo è invece Priligy Dapoxetina, il solo ed unico trattamento farmacologico specifico per risolvere l'eiaculazione precoce. Priligy Dapoxetina, è l’unico farmaco approvato per la vendita in diversi paesi della Comunità Europea, fra cui Italia, Spagna, Germania, Austria, Portogallo, Svezia e Finlandia.
Si. Esiste in particolare il famosissimo manuale di auto-aiuto "Affrontare l'eiaculazione precoce", a cura di Michael Metz e Barry McCarthy, i due più noti sessuologi statunitensi. Questo libro affronta il problema dell'eiaculazione precoce in maniera molto semplice e logica, fornendo utili dettagli sulle molte cause dell'eiaculazione precoce e aiutando il lettore ad auto-diagnosticare il proprio problema. Suggerisce infine tutta una serie di semplici esercizi per migliorare la propria performance, in particolare da effettuarsi in coppia. Potete leggere in italiano il primo illuminante capitolo del libro qui.