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La ciccia che fa bene alla salute

By Mara Selvaggi | Aggiunto in Wednesday April 28, 2010 0 Commenti | bookmark this page Condividi | bookmark this page RSS

Sedere, fianchi e cosce "in carne"? Più che una tragedia potrebbe rivelarsi una "benedizione", almeno stando ad un nuovo studio inglese: il grasso in più localizzato nei punti "culto" per milioni di donne, affermano i ricercatori, sarebbe salutare e proteggerebbe da problemi metabolici e cardiaci.

Lo studio, pubblicato sul sito della Bbc, è stato condotto da ricercatori della Oxford University e pubblicato anche sulla rivista International Journal of Obesity. Dunque, le "rotondità" dalla vita giù, incubo principalmente per le donne, si sarebbero invece rivelate portatrici di grandi benefici per la salute.

Il grasso localizzato sui fianchi, spiegano infatti i ricercatori, assorbe pericolosi acidi grassi e contiene un agente antinfiammatorio che ha l'effetto di bloccare l'ostruzione delle arterie. Al contrario, affermano gli specialisti, avere una quantità troppo bassa di grasso sui fianchi, può portare a seri problemi metabolici. Così sottolineano, in futuro i medici potrebbero optare per terapie finalizzate a redistribuire il grasso sui fianchi proprio al fine di proteggere da malattie metaboliche o cardiache, come ad esempio il diabete.

Ma se un fondoschiena prosperoso è salutare, non altrettanto lo sono pancia o stomaco "over-size", che comportano invece un maggiore rischio di problemi cardiaci. "E' dove il grasso è localizzato la cosa che conta, afferma il coordinatore della ricerca Konstantinos Manolopoulos della Oxford University, dunque avverte l'esperto, il grasso su fianchi e cosce fa bene, ma fa male se è localizzato sulla pancia.

Sempre di questi giorni un'altra ricerca condotta dall'Università di Bristol, e pubblicata dal "Journal of Clinica Endocribology e Metabolism" ha rilevato che la massa grassa, però in età adolescenziale, è efficace per l'allungamento e la resistenza delle ossa, grazie all'aumentato apporto di vitamina D. A circa 4000 pazienti quindicenni è stata calcolata la massa grassa, alla fine di questa operazione ai pazienti più "in carne" è stata rilevata una maggiore resistenza dell'apparato scheletrico (più 8%), mentre quelli troppo magri mostravano maggiore predisposizione alle fratture.

Sembra quindi che, al contrario di molti allarmismi creati per gli adolescenti con chili di troppo, sia importante evitare diete o piani alimentari mirati in età adolescenziale, specie per le ragazze, per le quali l'effetto sarebbe del 70% maggiore proprio perchè hanno molto più grasso dei ragazzi, e compensano alla mancanza di massa magra con quella grassa.

A questo si aggiunge che la "ciccia" ha ritrovato il fascino anche in passerella: una delle ultime vetrine della moda è stata lanciata con modelle dotate di curve abbondanti, segno che la donna in carne torna in voga.
Sarebbe una vera rivoluzione: fino ad oggi fior di modelle e celebrità hanno fatto carte false per ridurre gli eccessi su fianchi e glutei, nonostante l'allarme anoressia lanciato più volte nel settore. E' ancora presto per dire se dovranno retrocedere visto che la moda in carne è solo ai suoi esordi, ma è un inizio.

Le prove? Una per tutte: Beth Ditto che di curve abbondanti non manca certamente ma è diventata un simbolo. Controtendenza ma neanche tanto, visto che le migliori case di moda hanno affidato una delle ultime collezioni a queste inconsuete ma accattivanti modelle. Nell'ultimo speciale della rivista V Magazine un assaggio niente male di donne in passerella che pur non avendo rispettato i rigorosi protocolli della dieta grasso zero hanno potuto presentare marchi come Dolce & Gabbana, Gucci e altre firme di grido.
Parlando di donne non si finisce mai di stupirsi. E di apprezzare…e allora ben vengano le curve, ora promosse anche dalla scienza.

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