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Una ricerca del Rigshospitalet di Copenhagen, diretta dalla dottoressa Tina Kold Jensen e pubblicata sul "American Journal of Epidemiology" ha evidenziato che l'assunzione quotidiana di consistenti quantità di cola favorisce la diminuzione di spermatozoi.
La cola è una delle bevande dolci più bevute al mondo, specialmente dai ragazzi. Tuttavia, è molto apprezzata anche dagli adulti. Se non fosse per l'alta percentuale di zuccheri che la compongono e altre sostanze sintetiche che si trovano in quella definita dietetica, forse non sarebbe un problema. Ma la preoccupazione non è solo questa, secondo lo studio danese i maschi che abusano di questa bibita possono vedere compromessa la propria fertilità sessuale.
Questo, a detta degli scienziati danesi, è uno dei rarissimi studi condotti per verificare l'effetto della caffeina sulla salute riproduttiva maschile.Visto l'aumento vertiginoso del consumo di bevande contenenti caffeina presso i giovani, i ricercatori hanno voluto studiare l'effetto che questa sostanza potesse avere sulla salute riproduttiva. Il team della dottoressa Jensen ha osservato 2.500 maschi adulti, analizzandone alimentazione, sperma e numero di spermatozoi. Secondo i risultati, chi conduceva una vita sana, limitando la bibita in questione, presentava una media di 50 milioni di spermatozoi per millilitro di sperma. Per cotro, i 93 uomini che in genere bevono più di 1 litro al giorno della bevanda avevano soltanto 35 milioni di spermatozoi per millilitro di sperma. Riguardo al motivo della diminuzione di spermatozoi gli scienziati sono incerti, escludono però l'ipotesi caffeina poiché ricerche precedenti hanno mostrato come il caffè non produca effetti simili.
I ricercatori affermano che il problema non dovrebbe riguardare la caffeina contenuta nella bibita, ma la tipologia di cibo che solitamente l'accompagna. Si tratta di un'alimentazione fortemente carente di frutta e verdura; sembrerebbe, dunque, più veritiera la versione che sia un mix tra le due componenti a rappresentare la fonte del problema, piuttosto che la sola bevanda; da non dimenticare poi la carenza di esercizio fisico che contribuisce a ridurre la fertilità maschile. Per questo, gli esperti danesi hanno in programma verifiche ulteriori.
A minimizzare i risultati arriva l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che spiega come il numero riscontrato nei consumatori assidui di questa bevanda rientri comunque nei livelli normali. Ora si attendono le risposte delle multinazionali dato che bevande come Pepsi e Coca Cola sembrano essere le maggiori incriminate. Le aziende sicuramente proporranno altre ricerche, volte a negare il risultato di quella danese, e non sono da escludere cause legali.
Dubitando di tutto questo non rimane che attendere altre ricerche e studi di istituti neutrali, seri e validi, nel frattempo evitare di abusare delle gustose bevande.
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