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Ora ci sono prove sufficienti per considerare la Cannabis un rimedio efficace contro il dolore, ecco la dichiarazione di Igor Grant, direttore del Californiano Center for Medicinal Cannabis Research. Ci siamo concentrati su malattie che non hanno ancora un adeguato trattamento medico ha affermato il direttore.
Utilizzo della marijuana per il controllo del dolore, prima di giungere a tali conclusioni un gruppo di ricercatori ha effettuato cinque studi clinici, e altri sono tutt’ora in fase di svolgimento. I medici hanno sottoposto i volontari alla somministrazione di marijuana e di placebo per verificare gli effetti e le discrepanze. Il risultato è che la cannabis è utile per il controllo di dolori provocati da:
Non è tutto, perché i ricercatori hanno posto la loro attenzione anche agli effetti della cannabis nei confronti di malattie come l'Aids, il diabete o il cancro: in questo caso i risultati ottenuti devono esser approfonditi.
I trial ancora in corso stanno studiando gli effetti della Cannabis sul sonno e sullo stress post traumatico.''Ovviamente servono maggiori studi per capire il funzionamento di questa sostanza sull'organismo - si legge nelle conclusioni del rapporto - ma questi risultati forniscono una solida base scientifica per la discussione sugli effetti terapeutici della Cannabis.
Insomma, la non buona reputazione di cui la Cannabis ha sempre goduto, soprattutto in medicina, trova riscatto grazie alla sua peculiarità di antidolorifico naturale associata a una minore pericolosità rispetto ad altre piante, dalle quali si ricavano sostanze utilizzate comunemente nelle terapie del dolore. Secondo i ricercatori, i risultati ottenuti sono in grado di alimentare una discussione nella società civile e nella politica sulla eventualità di utilizzare regolarmente la Cannabis e i suoi derivati in ambito medico. “Oggi è provato che l’uso di Cannabis può essere considerato a tutti gli effetti un trattamento complementare o iniziale ad una terapia medica”, ha dichiarato il responsabile della ricerca.
I ricercatori non mettono in dubbio la pericolosità sociale della Cannabis, come di tutte le altre droghe, ma sostengono, sulla base di precisi studi, che la marijuana possa essere più utile, e meno invasiva, di altri farmaci già in commercio, come psicofarmaci e morfina, che potrebbero causare anche effetti peggiori sull’organismo e che nessuno si sognerebbe di vietare.
Sulla Cannabis permangono però dei divieti, secondo i ricercatori californiani, dovuti solo a “questioni sociali”.
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