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QNEXA NUOVO FARMACO ANTIOBESITÀ – Gli esperti interpellati dalla Fda a decidere dell'approvazione di Qnexa, nuovo farmaco antiobesità, hanno dato parere positivo con 20 voti favorevoli e soltanto 2 contrari. Si dovrà attendere il 17 aprile per conoscere la decisione finale della Fda, l'ente governativo che si occupa della regolamentazione dei farmaceutici in America, ma solitamente l'agenzia segue le raccomandazioni dei suoi comitati consultivi. Per gli esperti il nuovo farmaco sarà disponibile per le persone obese, cioè quelle con un Indice di Massa Corporea pari o superiore a 30 o a 27 nel caso di altri disturbi correlati all'obesità quale ad esempio il diabete.
QNEXA – Qnexa, a differenza dei farmaci già presenti sul mercato che si attiva durante il processo di digestione, agisce direttamente sulle aree del cervello che regolano il senso di appetito e di sazietà. Qnexa è il risultato della combinazione di fentermina e topiramato, due principi attivi già in commercio da tempo negli Stati Uniti. La fentermina è un anoressizzante capace di attenuare la sensazione dell'appetito e di inibire lo stimolo della fame agendo direttamente sul sistema nervoso centrale. Il topiramato, invece, è utilizzato in Usa nei trattamenti per le persone che soffrono di epilessia e recentemente anche contro l'emicrania.
GLI STUDI SU QNEXA – La sicurezza e l'efficacia di Qnexa è stata valutata in tre studi di fase III che hanno coinvolto 4.323 persone. Durante la sperimentazione di Qnexa le persone che assumevano bassi dosaggi del farmaco hanno avuto una riduzione media di peso del 3%, mentre per i volontari con dosaggi più elevati la riduzione del peso corporeo è stata dell'11%. Qnexa era stato bocciato più di un anno fa dagli esperti della Fda a causa dei timori per i possibili effetti collaterali correlati all'assunzione del farmaco come problemi cardiovascolari e sviluppo anormale del feto durante la gravidanza (teratogenicità). Al momento l'unico farmaco antiobesità approvato è Xenical che agisce sull'assimilazione dei grassi ingeriti durante la digestione.
Fonte: Pharmastar
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