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LA NOTIZIA - Il vaccino contro la malaria riduce del 50% il rischio di contrarre la malattia nei bambini africani dai 5 ai 17 mesi. Lo dimostrano i risultati preliminari del trial di sperimentazione resi noti al Forum Malaria che si svolge in questi giorni negli Usa e pubblicati sul New England Journal of Medicine. Ovviamente si tratta di un vaccino ancora in fase di sperimentazione ma, dati gli ottimi riscontri ottenuti fino a questo momento, le speranze di poter commercializzare a breve tale prodotto sembrano essere abbastanza alte e i ricercatori del colosso farmaceutico GlaxoSmithKline, dopo più di 20 anni di ricerche, dichiarano: “I risultati davvero promettenti”.
I RISULTATI – La sperimentazione del RTS,S , questo il nome del vaccino, è ancora in corso e coinvolge 11 centri di sette nazioni dell’Africa sub-sahariana. Lo studio consiste nel mettere a confronto i risultati del vaccino RTS,S con un altro vaccino non diretto contro la malaria. L’analisi dei dati di 6 mila bambini di età compresa tra i 5 ed i 17 mesi a un anno dalla conclusione del ciclo di vaccinazione (tre somministrazioni) ha dimostrato che il vaccino riduce il rischio di sintomi della malattia del 56% e di forme severe di malaria del 47 %. Oltre ai bambini fra i 5 e i 17 mesi, sono stati reclutati anche neonati fra le 6 e le 12 settimane per un totale di oltre 15mila piccoli pazienti. Un’analisi della comparsa di malaria grave fra i neonati e gli infanti indica una riduzione del rischio al 35% nell’arco di tempo compreso fra 0 e 22 mesi. A partire dal 2012 saranno disponibili ulteriori dati fondamentali quali, ad esempio, quello inerente la durata di protezione del vaccino e gli effetti indesiderati.
LA MALARIA – Realizzare un vaccino contro la malaria, che ancora oggi causa 780 mila morti in tutto il mondo, è un'operazione molto più complessa rispetto alla formulazione di vaccini per altri virus. La malaria, infatti, è causata da parassiti che, dopo essersi propagati nel sangue, si spostano nel fegato e poi di nuovo nel sangue, cambiando caratteristiche. La principale via di contagio sono le zanzare ed è per questo che le tecniche finora utilizzate sono volte alla prevenzione. Andrew Witty, amministratore delegato di GlaxoSmithKline ha dichiarato: "Questi dati ci portano a un passo dall’avere il primo vaccino malarico del mondo, il che ha il potenziale per migliorare in maniera significativa le prospettive dei bambini che vivono nelle zone malariche endemiche delle regioni intorno all’Africa".
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