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LA CONFERMA DELL’EMA – L’EMA, l’Agenzia Europea dei Medicinali, ha confermato, dopo un’attenta revisione, che i farmaci contenenti orlistat quale principio attivo presentano benefici maggiori dei rischi. Tra i medicinali che includono orlistat c’è Xenical prodotto dalla casa farmaceutica Roche. L’EMA e la CHMP, ossia la Commissione europea per i Prodotti Medicinali per uso Umano, sono giunte giovedì alla conclusione che Xenical, così come gli altri medicinali contro l’obesità a base di orlistat, è indicato per pazienti obesi o in sovrappeso con un indice di massa corporea pari o superiore a 28. Tuttavia le due autorità hanno raccomandato che le indicazioni presenti su tali prodotti farmaceutici, Xenical compreso, vengano uniformate tenendo conto anche di quest’ultima verifica.
RARISSIMI I DANNI AL FEGATO – In particolare i controlli su Xenical e gli altri trattamenti anti-obesità hanno riguardato una loro possibile implicazione con effetti collaterali epatici. La revisione, che ha coinvolto i medicinali contenenti orlistat, è stata avviata nell’agosto del 2011 su richiesta della Commissione europea, dopo che erano sopravvenute alcune segnalazioni di danni epatici in contemporanea all’assunzione di tali farmaci. Gli effetti collaterali sono stati giudicati rari, tanto da non compromettere i benefici prodotti da Xenical. I dati relativi al periodo tra agosto 2009 e gennaio 2011 hanno registrato solo 4 casi di danni epatici in pazienti trattati con Xenical. Va poi detto che Xenical è stato considerato solo una possibile causa, poiché i disturbi al fegato avrebbero potuto essere causati da altri fattori concomitanti.
53 MILIONI DI PAZIENTI – Il numero di coloro che hanno riscontrato problemi epatici a seguito dell’assunzione di Xenical è esiguo se raffrontato al numero degli utilizzatori: 53 milioni (la cifra è complessiva anche dei pazienti di Alli, farmaco per perdere peso simile a Xenical, ma con dosaggio inferiore). Per questo il CHMP ha concluso che le segnalazioni di reazioni epatiche gravi negli utenti di farmaci contenenti orlistat è troppo basso per far sì che vengano messi in relazione a queste complicazioni. Inoltre, non solo non vi sono prove evidenti che questo accada, ma l’organo comunitario ha anche notato come l’obesità sia spesso già di per sè associata ad un rischio più alto di malattie epatiche.
Fonte: Comunicato Ema
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